Palazzo Abatellis – 50 mt

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Corte centrale del Palazzo Abatellis

Il Palazzo (fine del XV secolo), opera di Matteo Carnilivari all’epoca attivo a Palermo in cui attendeva ai lavori di palazzo Aiutamicristo, e splendido esempio d’architettura gotico-catalana, era la residenza di Francesco Abatellis (o Patella), maestro Portulano del Regno.

Senza eredi, l’Abatellis dispone che il palazzo rimanga alla moglie, e che alla morte di essa il palazzo vi venga fondato un monastero di donne sotto il titolo di Santa Maria della Pietà. Quindi nel maggio 1526 un gruppo di suore dell’ordine domenicano, provenienti dal Monastero di Santa Caterina, si trasferirono nel palazzo. Furono necessari numerosi adattamenti per renderlo adeguato alle esigenze della vita monastica, e come si può vedere da una pianta pubblicata dal Filippo Meli in Matteo Carnelivari e l’architettura del quattro e cinquecento in Palermo, le diverse ali furono frazionate per realizzare celle e corridoi. Inoltre all’esterno le finestre furono modificate e furono tolte le colonnine intermedie e, a volte anche certi elementi decorativi. Il palazzo prende allora il nome di “Monastero del Portulano”.

Annunziata - Antonello_da_MessinaAl primo piano l’opera di maggior rilievo è, senza dubbio, l’Annunziata di Antonello da Messina (XV secolo). Opera di assolutezza formale, considerata una autentica “icona” del rinascimento italiano, è collocata nella sala X conosciuta come sala dell’Antonello. La Vergine è colta nell’istante supremo dell’Annunciazione (l’angelo le sta di fronte ma è invisibile). Il gesto della mano, il trapezio del manto, la politezza delle forme e lo sguardo magnetico, esaltano la figura restituendole una astratta bellezza. Nella stessa sala, a fianco ad essa sono collocate altre opere di Antonello: le tavole con le immagini di tre Dottori della Chiesa che costituivano le cuspidi di un polittico andato disperso.

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