Foro italico 150 mt

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veduta del foro italico dalle Mura delle Cattive

foro_italico_palermoAll’indomani dell’occupazione Alleata della città di Palermo (1943), durante la seconda guerra mondiale, alfine di sgombrare le vie del centro dai crolli causati dai violenti bombardamenti della primavera estate dello stesso anno, l’amministrazione provvisoria  decise di ricolmare con i resti dei crolli e delle demolizioni il tratto di mare prospiciente la passeggiata della marina che nel ventennio fascista aveva assunto la denominazione di foro italico.

L’area, ad eccezione di un avvio di sistemazione, su progetto dell’arch. Giuseppe Spatrisano nei primi anni cinquanta rimase spoglia ed abbandonata. Venne utilizzata come campo rom, come sede per i circhi e per anni occupata da un Luna Park.

In occasione della conferenza ONU sulla lotta alla criminalità organizzata che si tenne a Palermo nel dicembre del 2000 l’amministrazione Guidata dal Sindaco Leoluca Orlando su particolare iniziativa del vicesindaco ed Assessore al Centro Storico Emilio Arcuri ottenne la concessione dell’area dall’Autorità Portuale, allontanò le giostre ed avviò i lavori di bonifica e riqualificazione ambientale su progetto dell’ing. Mario Scotto e dell’arch. Benedetto Terruso. I lavori diretti dall’arch. Carmelo Bustinto terminarono nel dicembre del 2000 con una grande manifestazione nel prato presente l’allora segretario generale delle nazioni unite Kofi Annan.

Il giardino, interamente pedonale, occupa circa 40.000 m² a manto erboso, con piante mediterranee di vario genere, viali alberati, panchine, sculture in ceramica, un percorso ciclabile, l’illuminazione notturna e un’ampia passeggiata panoramica lungo la costa.

Per gli amanti dello sport all’aria aperta per le passegiate con gli amici a quattro zampe, ricordati di portare paletta e sacchetto!! 

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